LUMe non si può spegnere – Appello di solidarietà


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La mattina del 25 Luglio 2017 Digos e forze di Polizia hanno sgomberato LUMe, Laboratorio Universitario Metrololitano, Vicolo Santa Caterina 3/5, Milano. Lo spazio era occupato da un collettivo di circa cento studenti da aprile 2015. Al momento dell’occupazione lo stabile era abbandonato da 10 anni e versava in condizioni di rovina.

Promuovendo, incentivando e retribuendo il lavoro degli artisti, LUMe diventa uno dei maggiori centri di aggregazione culturale della città e organizza, nei suoi due anni di vita, centinaia di concerti, iniziative, conferenze, spettacoli ed eventi, auto-finanziando ogni sua attività e facendo del gratuitismo e della partecipazione dei veri e propri tratti distintivi della sua azione . La diffusione di arte e cultura indipendenti è la missione di LUMe e attira tra le sue mura attori professionisti, registi teatrali, direttori artistici di importanti teatri milanesi quali Elfo Puccini e Filodrammatici che, congiuntamente alla presenza di professori di jazz del Conservatorio e della Civica e di musicisti di fama internazionale provenienti da Stati Uniti, Giappone e da tutta Europa, danno vita ad una programmazione musicale e teatrale di altissimo livello. Giornalisti e critici si interessano alla sua realtà e ne scrivono, riconoscendone il valore politico e culturale.

Nei due anni di occupazione, grazie alla riqualificazione dello stabile ad opera del collettivo di studenti, sono nati all’interno di LUMe i seguenti tavoli di lavoro:

Collettivo politico, composto da studenti principalmente dell’Università degli Studi di Milano e Milano-Bicocca.
Il tavolo si occupa di portare avanti le riflessioni ideologiche che ogni esperienza militante porta con sé e di farne uno strumento vivente attraverso il quale garantire alla prassi artistica e culturale che ci contraddistingue un legame profondo con le nostre convinzioni politiche, con i percorsi (cittadini e non) che LUMe condivide con altre realtà.

Tavolo musicale, composto da studenti di jazz del Conservatorio G. Verdi di Milano e della Civica Scuola di jazz Claudio Abbado.
Il tavolo è inoltre fondatore dell’Ensamble Consere, vera e propria orchestra nata all’interno dello spazio. Tra gli impegni del tavolo, quello di aprire un laboratorio di improvvisazione estemporanea a tutti i musicisti della città, rompere le barriere tra suono e rumore, stili e generi diversi, enfatizzare le caratteristiche dell’improvvisazione: estemporaneitá, caducità, spontaneità, flusso di coscienza, rischio, vita nel presente, ricerca di una identità.

Tavolo teatro, composto da studenti delle Accademie dei Filodrammatici di Milano, della Civica Scuola di teatro Paolo Grassi e del Piccolo Teatro.
Il tavolo vuole, da una parte, essere culla per progetti nascenti o amplificatore di altri già avviati, dall’altra vuole raggiungere un pubblico che incredibilmente non entra spesso a teatro, quello degli universitari, condividendo con essi la propria urgenza di costruire un linguaggio che rispecchi il nostro tempo.

Tavolo cinema, composto da studenti della Civica Scuola di cinema Luchino Visconti di Milano.
Il tavolo si occupa di strutturare rassegne di cinema, cicli che vanno dalle autoproduzioni ai grandi classici, a sostegno del cinema indipendente e fuori dai circuiti mainstream. Sostiene ed alimenta inoltre il dibattito sul cinema odierno, garantendo a prezzi popolari la proiezione di film che partecipano ai Festival più importanti. Il tavolo è anche un collettivo di registi, videomaker e sceneggiatori, che supporta LUMe – tramite la produzione video – in tutti i suoi aspetti, a testimonianza delle proprie iniziative e progetti.

Tavolo di scrittura, composto da studenti principalmente dell’Università degli Studi di Milano.
Il tavolo si pone come uno spazio di condivisione della scrittura, nato proprio dalla necessità di creare un luogo d’incontro per aspiranti autori e appassionati di lettere. Creazione e confronto sono i due pilastri su cui si basa l’attività del laboratorio che ha sempre lavorato spalla a spalla con gli altri tavoli per creare contenuti e produzioni originali.

Tavolo arte e progetto, composto da studenti principalmente del Politecnico di Milano e dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
Il tavolo garantisce uno sviluppo progettuale ai diversi percorsi intrapresi da LUMe. Nelle competenze del tavolo di lavoro rientrano la gestione delle diverse declinazioni artistiche che lo compongono (performative / pittoriche, ecc) e l’organizzazione degli spazi espositivi che lo riguardano.

Tavolo Hip Hop, composto da studenti e lavoratori milanesi.
Il laboratorio di musica hip hop crea eventi incentrati su questo genere musicale, concentrandosi su dinamiche di aggregazione dal basso e promuovendo questa cultura in tutti i suoi aspetti e nel rispetto delle quattro discipline che lo caratterizzano:  writing, B-boying, DJing, MCing.

Questa esperienza nello stabile di Vicolo Santa Caterina trova bruscamente fine il 25 Luglio, di mattina presto e senza alcun preavviso. L’edificio è ora pronto per essere ristrutturato e gli appartamenti al suo interno saranno messi in vendita.

Per questi motivi pretendiamo che l’esperienza di LUMe non venga dimenticata, ma che possa trovare  un nuovo spazio in cui prosperare, crescere e continuare ad arricchire la città di Milano. Uno spazio che risponda alle nostre esigenze artistiche e culturali, di ambienti idonei alla realizzazione dei nostri progetti, vicino all’Università degli Studi di Milano, là dove per due anni abbiamo costruito un punto di riferimento per studenti e cittadini. Domandiamo che ci venga offerta la possibilità di continuare a portare avanti, nella libertà artistica, politica e culturale di cui abbiamo goduto, i progetti che hanno visto la luce in questi anni e che necessitano di luoghi come LUMe per maturare e realizzarsi.

Pretendiamo coerenza rispetto all’impegno preso dalle istituzioni cittadine di sostenere la socialità giovanile, soprattutto laddove questa si leghi alla diffusione e alla valorizzazione di arte e cultura, e chiediamo loro di esporsi e di riflettere sul loro operato.

Pretendiamo che le istituzioni comunali riconoscano, tutelino e legittimino percorsi o esperienze che, come la nostra, contribuiscono ad arricchire il panorama artistico della nostra città e la sua capacità di fare, produrre e ricevere arte e cultura. Domandiamo loro che si riconosca il valore fortemente sociale di tali esperienze e la loro capacità di rafforzare il tessuto cittadino; pretendiamo che venga riconosciuta la nostra volontà di considerare LUMe uno spazio pubblico restituito alla cittadinanza e alla città.

Pretendiamo, come cittadini, come studenti e come lavoratori che si veda garantita in modo sostanziale la possibilità di fare arte, cultura e socialità attraverso le modalità orizzontali che ci hanno contraddistinto; chiediamo che le istituzioni cittadine si adoperino per sostenere esperienze culturali, artistiche e politiche che, rimanendo estranee a logiche di mercato, hanno come unica finalità il benessere collettivo e la crescita della società nella quale sono collocate.

Al mondo accademico, dell’informazione e dei saperi più in generale, ai lavoratori e ai precari dell’arte, all’universo composito ed eterogeneo dell’associazionismo e del movimento e alla cittadinanza tutta, chiediamo di sostenere ciò che stiamo portando avanti. Siamo convinti infatti che la salvaguardia del patrimonio artistico-culturale e dei presupposti che ne garantiscono la sopravvivenza e la capacità di rinnovamento, sia fondamento storico ed eredità comune della nostra società, spesso anche al di là dei regimi giuridico-politici che ne regolano le prassi e le forme.

Con questo appello chiediamo a voi, frequentatori, pubblico, attori, musicisti, artisti, compagni, collettivi, collaboratori, studenti, lavoratori, amici, cittadini di lasciare una firma per sostenere ciò che abbiamo creato e che continueremo a difendere. Crediamo nel profondo bisogno di rinnovamento della nostra società e nell’esigenza ultima di farci comunità consapevole, ospitale, eterogenea e vitale. Riconosciamo il valore di esperienze che pongano al centro la collettività, il suo benessere e la sua libertà di esprimersi e di partecipare. Per questi motivi vi chiediamo di esserci vicini, solidali e di sostenerci sottoscrivendo questa petizione.

Con grande affetto ed eterna gratitudine,

il collettivo di LUMe.

Clicca QUI per firmare l’appello

Pubblicato da Marti LUMe, il 28 luglio 2017 alle 19:07