La “moda” dello sgombero estivo – A un anno da quello di ZIP


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Agosto 2016. Milano è deserta, o almeno dovrebbe esserlo.
Invece, in via San Calocero 8, del movimento persiste. Nell’edificio, una struttura dei primi del Novecento, ma ravvivato da colorati graffiti, un gruppo di ragazzi e ragazze si adopera, nonostante il caldo, per prendersi cura fino all’ultimo, prima dell’infame sgombero agostano che arriverà di lì a poco, di quella che è stata la loro casa per 8 mesi.

Zip – Ex Asilo occupato in via San Calocero 8, era uno spazio di autogestione per tutti quei ragazzi che, come noi, sentono il bisogno di un’alternativa all’interno della città. Occupato l’11 Dicembre 2015 dalla Rete Studenti Milano, coordinamento di collettivi studenteschi di città e provincia, è stato un posto in cui poter praticare democraticamente politica dal basso. L’idea di uno spazio che potesse darci questa libertà espressiva è dovuta al fatto che Milano risulta essere una metropoli intellettualmente statica per i giovani che la vivono. Per questa ragione è nato Zip, per riportare dinamicità e permettere agli studenti di approfondire e appellarsi al loro senso critico in modo da non vivere passivamente la cittadinanza.

Al suo interno avevano luogo eventi settimanali, come le assemblee volte alla sensibilizzazione degli studenti verso le tematiche di attualità, consci dell’importanza dell’essere cittadini attivi. Venivano, inoltre, promosse iniziative culturali, quali gli aperitivi accompagnati dalla lettura di poesie, le mostre delle opere del collettivo artistico e le serate musicali che vedevano protagonisti giovani musicisti con tanta voglia di affermarsi in questo campo. Ne è esempio la Sub Asphalt Crew, nata nei sotterranei del nostro spazio e costituita da un gruppo di ragazzi che si sono impegnati per costruire una sala di registrazione, con l’intento di rendere accessibile a tutti la produzione musicale.

Zip rappresentava uno spazio in cui ragazzi provenienti da diverse realtà avevano l’opportunità di confrontarsi su temi che li riguardavano in prima persona, a partire dalla revisione costituzionale Renzi-Boschi, la legge 107, la gestione dei flussi migratori e il test invalsi. Tutte tematiche che abbiamo insieme approfondito, analizzato in modo critico e discusso collettivamente.

Decidere di prendersi cura di un luogo, di riportarlo in vita per metterlo a disposizione di tutti, costituisce un impegno notevole, che non senza qualche difficoltà, abbiamo scelto di portare avanti perché crediamo nel valore di una crescita politica spontanea e collettiva; Zip – Ex Asilo Occupato è stato infatti, tra le altre cose, un’opportunità di sviluppo. Vivere l’autogestione e le dinamiche della collettività tramite pratiche di democrazia diretta e partecipazione dal basso è ciò che auspichiamo possano vivere tutti, nel momento in cui l’ambiente scolastico e cittadino viene sempre di più vissuto in maniera alienante e distaccata e i luoghi decisionali sempre più sottratti.

Liberando uno spazio per gli studenti e la cittadinanza, rendendolo pubblico, abbiamo provato a creare una realtà propositiva, il cui unico desiderio è di migliorare con tutti i mezzi possibili il contesto in cui viviamo.
Adesso, lo spazio che ha ospitato il progetto politico di Zip è nuovamente vuoto.

Vuoto come tanti altri luoghi in città che rimangono abbandonati e perciò inutilizzabili (ne è un esempio proprio lo stabile che ospitava ZAM in via Olgiati), da chi, sempre più spesso, basti guardare i recentissimi sgomberi di LUMe, Làbas, Laboratorio Crash, a cui va tutta la nostra solidarietà, preferisce il deserto culturale alla dinamicità che un luogo occupato può regalare.

9 Agosto 2017. Milano è deserta, e questa volta lo è per davvero. Il gruppo di ragazzi e ragazze però c’è ancora, più forte di prima, più determinato di prima, e con loro il desiderio che uno sgombero non è riuscito a calpestare.

Rete Studenti Milano

Pubblicato da Matteo, il 9 agosto 2017 alle 08:58