I danni dell’alternanza scuola lavoro: prosegue l’inchiesta della Rete Studenti Milano


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Il 13 Ottobre, alle ore 9:30, gli studenti e le studentesse degli istituti superiori di Milano e provincia torneranno in largo Cairoli per il primo corteo studentesco dell’anno.  Mentre il Governo si avvia verso la fine della legislatura concentrando il dibattito pubblico intorno ai temi dello “Ius Soli” e della legge elettorale, gli studenti fanno i conti con l’applicazione dell’ultima riforma dell’istruzione, approvata il 13 Luglio 2015 e denominata “Buona Scuola”. La parte più controversa della riforma è sicuramente l’ “alternanza scuola-lavoro”, la quale prevede che ogni studente delle scuole superiori dedichi parte del suo tempo libero per un “esperienza lavorativa”, ovviamente a titolo gratuito. Questa riforma è stata benedetta in primis da Confidustria che, in questo periodo di recessione, non poteva chiedere di meglio: giovani che lavorano gratis obbligati dal MIUR (Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca). Ma i giovani studenti non si accontentano di subire passivamente questa nuova forma di sfruttamento, per questo la Rete Studenti Milano ha organizzato una serie di inchieste con l’obbiettivo di dare voce  alle situazioni più degradanti dell’ “alternanza scuola-lavoro” e per sensibilizzare tutti e tutte gli studenti e le studentesse sul tema in vista del primo corteo studentesco.

Vi riportiamo un video racconto di una ragazza del liceo linguistico Manzoni obbligata a pagarsi autonomamente un’esperienza di alternanza all’estero per nulla conforme con il proprio indirizzo di studi. Ma soprattutto vogliamo raccontarvi l’anonima storia di una ragazza dell’hinterland milanese che ha contratto il batterio dell’Escherichia coli durante il periodo dell’Alternanza scuola-lavoro:

Scanning electron micrograph of Escherichia coli
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Scanning electron micrograph of Escherichia coli

“Frequento un istituto tecnico agrario in provincia di Lodi, per questo ho svolto l’alternanza scuola-lavoro in un’azienda agricola di vacche da latte in Brianza, durante questo periodo ho contratto un batterio intestinale dai vitelli neonati. Questo batterio, E.coli, è presente all’interno degli organismi di tutti gli animali a sangue caldo quindi è presente naturalmente anche nell’intestino umano, esso diventa pericoloso quando il batterio di un animale, in questo caso del vitello, entra in contatto con l’uomo. Di norma ciò avviene quando si mangia carne mal cotta o si beve latticini non pastorizzati ma evidentemente anche quando le condizioni igenico-sanitarie delle strutture agricole sono deficitarie. Ad un ragazzo/a di quasi 19 anni, regolarmente vaccinato e in buona salute non causa morte, ma spiacevoli disturbi intestinali come forti coliche e gastroenteriti.

Sono stata immediatamente ricoverata in ospedale dove sono rimasta per 24 ore. Il medico mi ha prescritto dei forti sedativi, antibiotici, fermenti lattici e vitamine. Ovviamente non ho potuto terminare il mio percorso di alternanza perché ogni 20 minuti avevo coliche della durata di 5 minuti. Dopo una decina di giorni sono riuscita ad alzarmi dal letto, ma a distanza di mesi ancora non sono ancora completamente guarita”.

Vi riportiamo anche un altro spiacevole incidente che ha visto coinvolto un ragazzo durante il suo periodo di alternanza scuola lavoro a La Spezia.

Pubblicato da Andrea LUMe, il 9 ottobre 2017 alle 11:42