-1 alla giornata antirazzista a Pontida


Domani a Pontida giornata dell’orgoglio antirazzista, migrante e meridionale. Treno da Milano alle 11 dalla Stazione di Lambrate.

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Negli ultimi 10 giorni sembrava diventata un’impresa impossibile, ma forse ci siamo, la giornata antirazzista nel cuore del leghismo padano sta per concretizzarsi.

L’idea di “prendersi” Pontida è nata dopo la giornata dell’11 Marzo a Napoli quando il “nuovo” Salvini (si fa per dire…) sovranista e nazionalista scese in città sperando di far dimenticare vent’anni di razzismo leghista contro i meridionali e di raccattare qualche voto nel Sud. Quel giorno il rifiuto della città nei confronti del leader della Lega Nord fu forte, tanto da scatenare feroci polemiche e un’ondata di retorica da social dei tanti democratici sempre pronti a difendere il diritto di parola dei vari razzisti e xenofobi (dai leghisti alla fascisteria varia), ma sempre silenti quando il diritto a manifestare viene vietato (vedi Roma 25 Marzo) o ferocemente represso (do you remember Genova G8 2001?).

Alcuni di noi erano bambini negli anni ’80 e ricordano gli albori del leghismo quando le città del Nord iniziarono ad essere tappezzate di scritte irripetibili (alcune citavano i forni crematori) contro gli odiati terroni additati come causa di tutti i mali dell’Italia e firmate Lega Lombarda. Inutile dire quanto appaia risibile e patetico il tentativo di Salvini di accattivarsi le simpatie del Meridione dopo averlo disprezzato e insultato per anni costruendoci una discreta fortuna elettorale.

Di quinquennio in quinquennio la Lega ha cambiato nemico pubblico numero uno da additare alla pubblica opinione per continuare a speculare sulla paura e raccogliere voti. Prima i terroni, poi i vu cumprà e i tossici, poi gli albanesi, poi gli slavi…più recentemente gli islamici e i rifugiati. Qui a Milano ricordiamo la crociata dell’allora Sindaco Formentini contro i “leoncavallini” all’epoca incolpati di qualsiasi nefandezza.

I nemici cambiano, la Lega ovviamente resta sempre la stessa. Come, in fondo, nonostante il nuovismo, restano uguali le sue alleanze politiche vecchie di quasi 25 anni e la sua brama di poltrone.

Le battaglie antirazziste sono un ponte concreto capace di unire Nord e Sud. Battaglie antirazziste che quest’anno hanno visto un forte sviluppo in città con la vicenda della Caserma Montello e il diffondersi delle lotte dei richiedenti asilo.

Di qualche giorno fa la notizia che il Sindaco leghista di Pontida ha emesso un’ordinanza da “stato di guerra” degna del G8 di Genova o della Turchia di Erdogan. Tutto chiuso signori…in attesa dell’arrivo dei briganti dal Sud e dei loro sodali (lanzichenecchi?) dal Nord…

Le ultime notizie dicevano che anche le Ferrovie (su imbeccata politica?) avessero negato l’autorizzazione all’utilizzo del pratone dove avrebbe dovuto tenersi l’iniziativa di sabato. Nelle ultime ore RFI sembra essere tornata sui suoi passi arrivando a più miti consigli e concedendo l’utilizzo dell’area verde.

MilanoInMovimento seguirà la giornata di domani.

Qui un’intervista raccolta qualche settimana fa durante la grande assemblea di migranti e antirazzisti in Stazione Centrale che spiega il senso della giornata.

Pubblicato da Matteo, il 21 aprile 2017 alle 11:42