Studenti in piazza per il corteo del 28 Settembre- aborto libero, sicuro e gratuito


Gli studenti e le studentesse della Rete Studenti Milano aderiranno alla manifestazione della giornata mondiale per “l’aborto libero e l’auto determinazione” del 28 Settembre organizzata da Non Una di Meno

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Il 28 Settembre, nella Giornata internazionale per l’aborto libero e sicuro, scenderemo in piazza insieme ai compagni di tutta Italia in sostegno della lotta di Non Una di Meno.
Analizzando e discutendo la legge 194, promulgata nel 1978, che prevede le norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza, ci siamo resi conto dell’inefficacia della stessa. Ci danno il permesso di abortire, ma non ci concedono la possibilità di farlo.
La suddetta legge sancisce alle donne, entro i 90 giorni di gravidanza, la libertà di deciderne l’interruzione.
La 194 si impegna però anche di tutelare tutti quei medici che, per motivi principalmente etici o religiosi, si rifiutano di adempiere questo dovere. Gli obiettori di coscienza, in Italia, sono il 70,7% del personale di ginecologia e il 48,8% nel campo dell’anestesia. Inoltre, il 40% degli ospedali non ha un servizio per l’IVG (interruzione volontaria di gravidanza).
A causa di questa deficienza del settore sanitario a livello nazionale, le donne che fanno richiesta per l’IVG vengono trasferite da un ospedale all’altro, costrette a rispettare liste d’attesa eccessivamente lunghe, con il rischio di superare il novantesimo giorno di gravidanza.
Conseguente è quindi l’aumento di episodi di aborto domestico illegittimo con messa a repentaglio della salute di chi lo pratica.
Nell’Aprile del 2016, l’Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei Diritti Umani per l’insufficiente applicazione pratica della legge 194.
La nostra attenzione, come quella della CEDU, è focalizzata su un diritto di scelta che deve essere garantito.
Vogliamo che la possibilità di scegliere possa essere propria di tutti e tutte, e che quindi l’obiezione di coscienza non sia più legittimata e legalizzata, in quanto rappresenta un ostacolo concreto per l’attuazione della pratica dell’aborto.
Proprio in Lombardia è invece presente una legge che tutela e permette l’obiezione di struttura, vedendo dunque intere strutture consultorie frequentate da personale obiettore.
Come studenti e studentesse sosteniamo la lotta per l’autonomia di scelta, e sentendoci pienamente chiamati in causa, poichè troppo spess, purtroppo, tali temi ci riguardano direttamente, scenderemo in piazza il 28 Settembre, con l’obiettivo di sensibilizzare anche la sfera studentesca che troppo spesso viene esclusa dalle istituzioni riguardo a questi argomenti; richiediamo un percorso di educazione sessuale che informi adeguatamente anche i più giovani promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione, rivendichiamo la possibilità di possedere tutti gli strumenti necessari per avere un’autonomia di scelta non condizionata, pretendiamo che un iter di realizzazione della suddetta decisione sia assicurato e agevolato, nel rispetto della libertà individuale di ciascuno.
Ci vediamo in piazza il 28 Settembre!

Rete Studenti Milano

Pubblicato da Marti LUMe, il 26 settembre 2017 alle 11:07