ZAM, la resistenza non si processa! Presidio @ Tribunale di Milano (6 Giugno, ore 9)

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Ai barricaderi di tutti i tempi, la repressione del quotidiano.
22 Maggio 2013, Milano.
Cronache di un processo contro i compagni e le compagne del centro sociale Zona Autonoma Milano.

Tanti di noi ricordano ancora perfettamente l’intensità della giornata del 22 Maggio 2013. Una giornata passata a difesa del nostro centro sociale, a difesa della nostra idea di città.

Correva l’anno 2013 quando la Polizia arrivò in forze per sgomberare la prima occupazione di Zam in via Olgiati.

Erano i tempi della Giunta arancione, i tempi delle “intenzioni” di sinistra, tempi che si sono trasformati in amare sorprese a chi aveva creduto nella possibilità concreta da parte dell’amministrazione di dichiarare il valore politico delle realtà occupate di questa città.

Subito dopo lo sgombero decidemmo di recarci sotto il Comune di Milano, riconoscendolo come uno degli attori politici fondamentali nella metropoli. Purtroppo nessuno, a Palazzo Marino, aveva avuto il coraggio di riconoscere quanto fossero fondamentali le esperienze di autogestione e cittadinanza attiva.

La Polizia schierata davanti al Comune era già pronta a ribadire il principio del “legale” a discapito del legittimo. Ci furono ben tre cariche a cui i compagni non risposerso con offesa ma bensì difesero i loro corpi, urlando a squarciagola quelle domande a cui nessuno voleva rispondere.

Passano gli anni e come prevede la macchina repressiva le notifiche riempiono le caselle postali. “Inidagini concluse, le seguenti persone sono indagate per resistenza, danneggiamento ecc. ecc.”.

Passano gli anni e le giunte, ma il piano di sussunzione del dissenso però è parzialmente fallito.

Dopo altri due sgomberi ZAM ha ripreso casa dimostrando che la persistenza e la resistenza sono fattori che non conoscono venti di assuefazione, sono costanza e dedizione. Un cuore che continua a battere nonostante la durezza della fase storica che ci troviamo a vivere.

Il prossimo Giugno lo Stato, come da tradizione, presenterà il conto.

Noi saremo lì a portare la nostra solidarietà agli imputati, ribadendo che, anni di autogestione e vita vissuta a pieni polmoni non sono riconducibile agli aridi articoli del Codice Penale

6 Giugno ore 9, di fronte al Tribunale di Milano

Le compagne e i compagni della Zona Autonoma Milano

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