Oggi apre il ristorante del Csoa Lambretta


Apre oggi alle 19 il ristorante del centro sociale.

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L’esperienza del centro sociale parte nell’Aprile del 2012 dal fecondo incontro di alcuni attivisti con i ragazzi delle piazze di Milano Est. Di quel periodo è la prima occupazione di Piazza Ferravilla. Questo primo Lambretta diventa un perfetto esempio di collaborazione tra una realtà autogestita e il quartiere che la circonda tanto è vero che, il giorno dello sgombero, il 23 Ottobre 2012, è il quartiere a essere il protagonista principale delle mobilitazioni anti-sgombero.

Le villette sgomberate piombano nuovamente in un desolante stato di abbandono. Tanto che nel giro di poche settimane lo spazio viene rioccupato con un protagonismo delle fasce più giovani del centro sociale. Il Lambretta continua a vivere e produrre attività sociale e politica fino al nuovo sgombero dell’Agosto 2014 (ZAM era stato sgomberato a fine Luglio).

Il Lambretta rimane poco senza casa e nel Settembre 2014 occupa uno stabile in Via Cornalia. Qui si sviluppano moltissime attività: da quelle sportive (tra cui la nascita delle Black Panthers) a quelle musicali passando per la solidarietà con la rivoluzione in Rojava per finire con la campagna “Non lavoro gratis per Expo”.

Di metà Settembre 2016 è il terribile incendio che devasta il centro sociale rendendolo inagibile.

Il 24 Settembre viene occupato lo studentato abbandonato di proprietà dell’Università Statale in Via Canzio. Lo stabile fa da base per l’inverno e viene lasciato nel Febbraio 2017 per consentire i lavori di riqualificazione dell’immobile che porteranno all’apertura di un nuovo studentato.

L’11 Febbraio viene occupato il bingo abbandonato di Via Val Bogna, in zona Piazzale Cuoco.

Dopo l’esperienza dell’Osteria Pane&Rose di ZAM in Via Santa Croce ecco aprire un nuovo ristorante autogestito.

Ecco il testo di lancio:

Il 22 Settembre non prendete impegni!!
Il Lambretta inaugura il nuovo spazio sopra l’ex sala bingo, dopo mesi di lavori.
Dopo 5 anni di migrazione per la città, quest’anno siamo arrivati in zona 4 nel pieno dell’inverno.
Questa parte di città, a un passo dal centro ma immersa nel tessuto suburbano, si è presentata a noi timida ma aggressiva, multiculturale ma isolata, grigia ma colorata, deserta ma viva.

Vogliamo prendere la ridanciana aggressività, la multiculturalità, il colore e la vitalità e esaltarli, esprimerli, sprigionarli.
Vogliamo dare al quartiere uno spazio dal tocco culturale. Un luogo dove poter seguire un dibattito, un laboratorio, un’esibizione di musica live acustica e non, una performance teatrale… e…mangiare buoni piatti a prezzi popolari! un luogo di cultura, scambio, esibizione, formazione mentre la cucina aiuta il palato e la pancia!

Zona 4 è una delle aree della città meno considerata dalle amministrazioni comunali. Le infrastrutture e i servizi in questa zona sono carenti e spesso, quando si creano situazioni di disagio, la ricchezza multiculturale del quartiere finisce per essere motivo di isolamento.
Sono pochissime le occasioni e i luoghi dove potersi riunire in questa zona, soprattutto nel periodo invernale, quando parchi e giardini assomigliano di più alla foresta glaciale. La mancata realizzazione del progetto di Biblioteca internazionale lanciata in seno ad Expo, è l’ennesima delusione.

Da qui l’idea di aprire uno spazio che sia del quartiere e che venga vissuto da tutte e tutti senza distinzione di età, genere, cultura.
Uno spazio culturale dove imparare ed esprimersi.

Quindi vi aspettiamo, il 22 Settembre dalle ore 19.00 in poi.
Ci sarà un aperitivo, musica live per tutta la sera, con tanti e diversi gruppi, e un assaggio di ciò che faremo nella nostra nuova cucina.
Venite venerdì 22 Settembre dalle ore 19.00
C’è posto per tutti e tutte!

Pubblicato da Matteo, il 22 settembre 2017 alle 11:53